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venerdì, 22 febbraio 2008

Rivoluzione francese

1791 Dichiarazione dei diritti dell’uomo

 Gli uomini nascono e rimangono liberi e uguali nei diritti. Le distinzioni sociali non possono essere fondate che sull’utilità comune.

 Il fine di ogni associazione politica è la conservazione dei diritti naturali ed imprescrittibili dell’uomo. Questi diritti sono la libertà, la proprietà, la sicurezza e la resistenza all’oppressione.

 Il principio di ogni sovranità risiede essenzialmente nella Nazione. Nessuno può esercitare un’autorità che non emani direttamente da essa.

 La libertà consiste nel poter fare tutto ciò che non nuoce ad altri.

 La legge ha il diritto di vietare solo le azioni nocive alla società. Tutto ciò che non è vietato dalla legge non può essere impedito, e nessuno può essere costretto a fare ciò che essa non ordina.

 La legge è l’espressione della volontà generale. Tutti i cittadini hanno diritto di concorrere, personalmente o mediante i loro rappresentanti, alla sua formazione. Essa deve essere uguale per tutti, sia che protegga, sia che punisca. Tutti i cittadini  sono ugualmente ammissibili a tutte le dignità, posti ed impieghi pubblici secondo le loro capacità e senza altra distinzione che quella della loro virtù e dei loro talenti.

 Nessun uomo può essere accusato, arrestato o detenuto se non nei casi determinati dalla legge, e secondo le forme da essa prescritte. Quelli che procurano, spediscono, eseguono o fanno eseguire degli ordini arbitrari, devono essere puniti; ma ogni cittadino citato o tratto in arresto, in virtù della legge, deve obbedire immediatamente; opponendo resistenza si rende colpevole.

La legge deve stabilire solo pene strettamente ed evidentemente necessarie e nessuno può essere punito se non in virtù di una legge stabilita e promulgata anteriormente al delitto, e legalmente applicata.

 Presumendosi innocente ogni uomo sino a quando non sia stato colpevole, se si ritiene indispensabile arrestarlo, ogni rigore non necessario per assicurarsi della sua persona deve essere severamente represso dalla legge.

 Nessuno deve essere molestato per le sue opinioni, anche religiose, purché la manifestazione di esse non turbi l’ordine pubblico stabilito dalla legge.

 La libera comunicativa dei pensieri e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi dell’uomo; ogni cittadino può dunque parlare, scrivere, stampare liberamente, salvo a rispondere dell’abuso di questa libertà nei casi determinati dalla legge.

 La garanzia dei diritti dell’uomo e del cittadino ha bisogno di una forza pubblica; questa forza è dunque istituita per il vantaggio di tutti e non per l’utilità particolare di coloro ai quali essa è affidata.

 Per il mantenimento della forza pubblica, e per le spese di amministrazione, è indispensabile un contributo comune: esso deve essere ugualmente ripartito fra tutti i cittadini, in ragione delle loro sostanze.

 Tutti i cittadini hanno il diritto di constatare, da loro stessi o mediante i loro rappresentanti, la necessità del contributo pubblico, di approvarlo liberamente, di controllarne l’impiego e di determinarne la quantità, la ripartizione e la durata.

La società ha il diritto di chieder conto ad ogni agente pubblico della sua amministrazione.

 Ogni società in cui la garanzia dei diritti non è assicurata, né la separazione dei poteri determinata, non ha costituzione.

La proprietà essendo un diritto inviolabile e sacro, nessuno può esserne privato, salvo quando la necessità pubblica, legalmente constatata, lo esiga in maniera evidente, e previa una giusta indennità.

 

By Assemblea Nazionale Repubblica di Francia

 


postato da: xdragonx alle ore 18:23 | link | commenti (4)
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mercoledì, 20 febbraio 2008

L'abiura di Galileo Galilei

Io Galileo Galilei, mi inginocchio davanti ai reverendi Cardinali della Repubblica Cristiana e ai Generali dell’Inquisizione, giuro sui Santi Vangeli che da ora in poi crederò, predicherò e insegnerò  la dottrina della Santa Chiesa Cattolica e Apostolica. Io ho erroneamente diffuso l’eresia che il Sole sia fermo e che la Terra si muova, contrariamente a quanto affermato dalle Sacre Scritture, e non avendo alcuna prova di ciò ho diffuso questo folle sospetto. Pertanto abiuro e maledico questi maledetti errori ed eresie, mi impegno a non diffondere più tali follie e denuncerò alla Santa Inquisizione chiunque dovesse diffondere tali eresie. Giuro di sottopormi a tutte le pene, penitenze, castighi che mi saranno imposti.

By Galileo Galilei


postato da: xdragonx alle ore 20:20 | link | commenti (5)
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